saylor into the night sky
4/25/2012
4/16/2012
You say that you love rain, but you open your umbrella when it rains.
You say that you love the sun, but you find a shadow spot when the sun shines.
You say that you love the wind, but you close your windows when wind blows.
This is why I am afraid, you say that you love me too.
-BOB MARLEY-
4/15/2012
"Preferirei litigare con te ore e ore, sbattere la tua testa dura contro la mia.
Vorrei sentire il tono della tua voce alzarsi, per schiantarsi con la mia, odiarci fino al midollo, incominciare una lotta senza vincitori. Urla, strilla, gettami addosso tutto il veleno che hai in corpo. Ma non smettere mai di provarci. Non smettere mai di sperare che le cose possano andare meglio, se solo abbiamo il coraggio di affrontarle. Parlami sopra, sii testardo e ribollente di rabbia, e non fermarti, mai. Perché è proprio quando taci, che inizio a temerti. Proprio come l’aria, scappi via in silenzio dalle mie dita, insieme ai cattivi presagi. Il male si può concludere con la pace; l’indifferenza, invece, annuncia la sconfitta."
Vorrei sentire il tono della tua voce alzarsi, per schiantarsi con la mia, odiarci fino al midollo, incominciare una lotta senza vincitori. Urla, strilla, gettami addosso tutto il veleno che hai in corpo. Ma non smettere mai di provarci. Non smettere mai di sperare che le cose possano andare meglio, se solo abbiamo il coraggio di affrontarle. Parlami sopra, sii testardo e ribollente di rabbia, e non fermarti, mai. Perché è proprio quando taci, che inizio a temerti. Proprio come l’aria, scappi via in silenzio dalle mie dita, insieme ai cattivi presagi. Il male si può concludere con la pace; l’indifferenza, invece, annuncia la sconfitta."
— non me lo ricordo (via quicivorrebbeunnomeadeffetto)
(via thelastofthenglishroses)
4/11/2012
I nostri sogni sfondavano i soffitti.
3/30/2012
"si è vittime dell’odierna quiete follia dell’esistenza…"
3/27/2012
“Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.”
Alessandro Baricco.
Alessandro Baricco.
3/27/2012
Parole non presenti in tutte le lingue:
mamihlapinatapai (dal lessico yahngan): guardarsi reciprocamente negli occhi sperando che l’altra persona faccia qualcosa che entrambi desiderano ardentemente, ma che nessuno dei due vuole fare per primo.


